Ma la notte è lunga
Accordo su Marini al Quirinale
Silvio Berlusconi ha estratto il nome di Franco Marini dalla rosa di candidati che nel pomeriggio gli era stata sottoposta dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Alcune ore fa il Cavaliere ha lasciato in auto Palazzo Grazioli per incontrare l’ex presidente del Senato e, al termine di un colloquio molto amichevole, ha sigillato l’accordo. Alle 19 e 30 avrebbero dovuto riunirsi i gruppi parlamentari del Pdl immediatamente dopo quelli del Pd. La riunione è stata rinviata alle 21. di Salvatore Merlo
8 AGO 20

Silvio Berlusconi ha estratto il nome di Franco Marini dalla rosa di candidati che nel pomeriggio gli era stata sottoposta dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Alcune ore fa il Cavaliere ha lasciato in auto Palazzo Grazioli per incontrare l’ex presidente del Senato e, al termine di un colloquio molto amichevole, ha sigillato l’accordo. Alle 19 e 30 avrebbero dovuto riunirsi i gruppi parlamentari del Pdl immediatamente dopo quelli del Pd. La riunione è stata rinviata alle 21.
In serata ha parlato ufficialmente il segretario del Pd: "Propongo la candidatura forte di Franco Marini". Così Pierluigi Bersani ai gruppi Pd-Sel riuniti stasera. "Marini è persona limpida, generosa, capace di dialogo, costruttore del campo del centrosinistra". Matteo Renzi, ospite del programma "Le invasioni barbariche", ha commentato così: "Marini è un candidato del secolo scorso, è stato bocciato dai cittadini un mese fa, vuol dire fare un dispetto al paese".
Parlando della candidatura di Marini, Berlusconi ha detto che "è una persona che conosciamo da tempo, non ha militato nelle nostre file ma viene dal popolo. E' stato segretario della Cisl, un sindacato legato ai cattolici e alla Democrazia Cristiana, un sindacato capace di buone autonomie". Il Cav. avrebbe anche aggiunto di non essere sicuro che Marini verrà eletto al primo turno.
di Salvatore Merlo